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Crocchetta di pollo. Un manifesto può essere più nutriente

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Un manifesto pubblicitario più nutriente di una crocchetta di pollo? Può succedere e non è solo una trovata pubblicitaria!

Questa l’idea geniale su cui si basa la campagna provocatoria lanciata in Gran Bretagna da Dole, società agricola internazionale che produce e distribuisce nel mondo frutta e verdura.

Crocchetta di Pollo VS Manifesto Pubblicitario. La dura verità sui nutrienti del junk food.

L’azienda, con il supporto di un team creativo, per sensibilizzare l’opinione pubblica britannica sulla malnutrizione e sulla mancanza di principi nutritivi nel cibo spazzatura, così tanto amato dagli inglesi, ha ideato i Malnutritional Fact. Una serie di poster che richiamano, nella grafica e nell’impostazione, le tradizionali etichette nutrizionali, ma che sottolineano il basso valore nutritivo degli alimenti popolari, e in più sono stati realizzati con inchiostro ricavato da veri scarti di frutta!

Per lo scopo è stata infatti appositamente sperimentata una miscela di frutta scartata tra cui pompelmo, mirtilli, uva, ananas, arance, prugne e mele per creare degli inchiostri che possono essere stampati su carta.

Sui poster, posizionati strategicamente in giro per Londra, nei punti in cui le persone consumano cibo spazzatura, come distributori automatici e food truck, si leggono testi del tipo “Le parole che stai leggendo contengono più vitamina A e C di una crocchetta di pollo. Questo perché l’inchiostro con cui è stampato è fatto con arance e uva rossa”. 

L’operazione è stata pensata a supporto di una rete di beneficenza impegnata ad alleviare la povertà alimentare e a ridurre lo spreco di cibo nel Regno Unito e in tale ottica il numero di manifesti era limitato e tutte le copie avevano una data di scadenza.

Dole non è nuova a questo tipo di campagna informativa, in passato aveva già comunicato con proiezioni giganti di etichette alimentari sugli edifici di New York e Los Angeles per evidenziare problemi come l’obesità, l’insicurezza alimentare e la malnutrizione e con etichette di malnutrizione apposte sui cestini dei rifiuti e del riciclaggio per porre attenzione sull’enorme spreco di cibo degli Stati Uniti in relazione all’elevato numero di persone che ancora muoiono di fame.

L’impatto della campagna è stato sicuramente forte e questo, unito alla grande coerenza nella comunicazione dell’azienda, all’intento e al tono di voce educativi e non dispregiativi dei manifesti, ha contribuito a testimoniare l’impegno e il forte posizionamento della Dole in tema di alimentazione.

Fonte Contagious.com 

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