Differenza low fat low carb: quale dieta scegliere?

22 Novembre 2019 di Redazione

Differenza low fat low carb: facciamo chiarezza tra queste due tipologie di alimentazione molto diverse l’una dall’altra. Sicuramente tagliare un macronutriente piuttosto che un altro fa la differenza ed è una scelta che va ponderata sulla base dell’individuo che decide di intraprendere la dieta, sulle sue condizioni fisiche, sulle sue necessità, sul suo stile di vita e sugli obiettivi prefissati.

Per questo, più che improvvisarsi esperti nutrizionisti, sarebbe opportuno affidarsi alle mani di competenti in materia che possano indirizzare e guidare al meglio nel percorso. Quindi meglio tagliare i carboidrati (low carb) o i grassi (low fat)?

Differenza low carb low fat

Differenza low fat low carb: entriamo nel dettaglio. La corrente di pensiero low fat nasce verso la fine degli anni 70, quando i problemi della sovralimentazione E del sovrappeso cominciano a diffondersi massicciamente in Occidente. La colpa viene attribuita ai grassi e si comincia a diffondere il messaggio che una dieta povera di grassi migliora i valori del colesterolo, favorisce il dimagrimento e purifica l’organismo. A quel punto è tutto un fiorire, in commercio, di prodotti light. Alcuni decenni dopo, quelle teorie (comunque con fondamento scientifico) vengono ribaltate da altri test clinici e altri studi ugualmente validi. Si dimostra che abbassare i grassi nella dieta non è la scelta adatta a tutti, perché in alcuni casi può addirittura rivelarsi controproducente. Sono, dunque, i carboidrati e gli zuccheri quelli da ridurre/azzerare.

Low fat

La dieta low fat è un tipo di approccio alimentare brucia grassi, una strategia che punta a massimizzare la perdita di grasso abbassando, appunto, l’apporto di grassi. Innalza anche il metabolismo basale, che tradotto vuol dire un maggiore consumo di calorie a riposo. È consigliata solo a chi ha basse percentuali di grasso, intorno all’8%-10% e per un periodo di tempo limitato, 9-12 settimane. Importante è anche avere un quadro metabolico ottimale per prevenire gli spiacevoli effetti negativi causati dalla quasi totale assenza dei grassi. Il regime low fat prevede l’eliminazione di cibi grassi e alimenti saturi. Tutti gli altri alimenti possono essere mangiati, ma in dosi e orari ben precisi. Purtroppo questa dieta causa un costante senso di fame, perché  il fabbisogno calorico rimane alto e la leptina (l’ormone che provoca senso di sazietà) viene eliminata velocemente.

Low carb

Una dieta povera di carboidrati abbassa la serotonina e aumenta la produzione di adrenalina. Questo rende più attivo l’individuo e il corpo si mobilita per bruciare più in fretta le proprie riserve. Questo significa bruciare più calorie e più grassi in eccesso. La restrizione dei carboidrati abbassa anche la produzione di insulina. Inizialmente si perde peso facilmente, ma si tratta soprattutto di perdita di acqua: non ci sono più carboidrati a trattenerla. Ma al calo di peso dovuto all’eliminazione di acqua, corrispondono anche un calo di energie, di forza e di resistenza e una diminuzione della massa muscolare. Può anche portare problemi di riposo notturno.