Integratori di fibre alimentari: cosa sono e quando assumerli

27 Dicembre 2019 di Redazione

Cosa sono gli integratori di fibre alimentari e perché sono così importanti? Perché assumerli e quando farlo? Come la maggior parte sa gli integratori naturali alimentari hanno la funzione di contrastare la stipsi e di regolare le funzioni intestinali ma non solo. Risultano utili anche per trattare il colesterolo alto e contro il diabete. Vediamo insieme cosa sono esattamente e quali sono.

Cosa sono le fibre alimentari?

Le fibre alimentari sono polisaccaridi vegetali che il nostro organismo non è in grado di digerire né di assorbire. A livello calorico non incidono particolarmente ma sono fondamentali per la salute umana. Le fibre vengono fermentate in maniera parziale o completa dalla flora batterica del colon. Se assunte sotto forma di integratori o di barrette o fiocchi le fibre vengono fermentate in proporzione maggiore rispetto a quando sono assunte tramite alimenti. Abbiamo due categorie di fibre:

  • fibre solubili che, assorbendo l’acqua, formano una gelatina dall’alto potere saziante;
  • fibre insolubili, ovvero cellulosa, lignina e emicellulosa che inglobano una grande quantità di acqua andando a aumentare il volume e il peso delle feci e prevenendo così la stipsi.

Quali sono gli integratori alimentari di fibre?

Per integratori alimentari di fibre intendiamo quegli alimenti che sono ricchi di queste sostanza. Ricordiamo che le fibre, oltre che contro la stipsi, sono utili anche nelle diete dimagranti e per trattare il diabete visto che riducono l’assorbimento di zuccheri. Quante fibre assumere in un giorno? 20-30 gr di fibre sono l’ideale, andando a privilegiare quelle contenute naturalmente negli alimenti. Quali sono questi cibi?

  • frutta secca e semi oleosi;
  • frutta in generale ma in particolare banane, mele, pere e kiwi;
  • fiocchi di cereali come crusca di grano e crusca di avena;
  • legumi; leggi anche Alimenti con fibre, preziosissimi per l’organismo: quali ne contengono di più
  • cereali integrali, meglio ancora se in chicco (riso, orzo, quinoa, avena, miglio);
  • Verdura cotta e cruda, in particolare quella a foglia verde e fibrosa (carciofi, cavoli, cicoria).