Sindrome da sovrallenamento: quando alleanarsi troppo fa male

6 Febbraio 2018 di fitinhub

Tutti sanno che l’esercizio in generale ti rende più felice, più forte e più energico. Come in tutte le cose però quando si esagera, si rischia di fare danno più che ottenere benefici. La sindrome da sovrallenamento è reale e difficile da riconoscere.  Il primo campanello d’allarme e segno di sovrallenamento è quando le prestazioni dell’esercizio iniziano a diminuire, a cui si aggiungono:

  • disturbi del sonno,
  • mancanza di motivazione
  • dolore
  • accumulo di infortuni

La sindrome colpisce principalmente gli atleti d’élite, ma in qualche caso anche colpire atleti dilettanti dedicati, come i corridori di lunga distanza.

Allenarsi troppo può fare male. Come capirlo? 

La prima cosa da fare è osservare il percorso del dolore, a volte  il dolore si attenua durante l’attività. Quindi, invece di esaminare il dolore solo durante l’attività, bisognerebbe esaminarlo dopo che l’attività è terminata. Se il dolore non diminuisce, ci potrebbe essere qualcosa che non và e dovrebbe essere valutato da un medico. Leggi anche 5 cose da non fare dopo l’allenamento

Altro segnale di avvertimento è quando il dolore si attenua, ma l’area in questione sembra contratta: se c’è rigidità e una diminuzione della capacità di movimento, Questo può essere un problema. Attenzione anche quando gli infortuni iniziano ad accumularsi.

Prevenire la sindrome da troppo allenamento è possibile? 

Gli esperti concordano che un modo per evitare i sintomi di sovrallenamento è quello di accelerare gradualmente gli esercizi. Inoltre il riposo è fondamentale anche per prevenire i sintomi di sovrallenamento. Il riposo inteso come ore di sonno accumulate (7-9 ore) e break dalla stessa attività.

Ricapitolando, lo scopo del fitness è soprattutto la salute. Se ci sono conseguenze negative come malumore, disturbi del sonno, lesioni ricorrenti, prestazioni ridotte e altri sintomi di sovrallenamento, dovresti chiederti: “Quali sono i benefici per la salute?”